MONSIGNOR NERVO:
FEDE, CARITA’, TESTIMONIANZA SEMPRE VIVA
Benvenuti nel sito dedicato a Monsignor Giovanni Nervo, sacerdote della Diocesi di Padova, “padre” della Caritas Italiana e della Fondazione Zancan. La sua vita, esempio di fede operosa e impegno per i più deboli, continua a ispirare. Scoprite qui il suo pensiero e la sua preziosa eredità spirituale.
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DELLA SUA VOCE
È nato povero, è vissuto povero, è morto povero, in una povertà che lui ha sempre considerato ricchezza, perché, diceva, gli lasciava una grande libertà. Il Vangelo e la Costituzione italiana sono sempre stati i capisaldi su cui costruiva un rapporto umano profondo con tutte le persone, di ogni estrazione sociale e cultura. Sui problemi concreti delle persone, diceva, non si può non essere d’accordo e si possono superare tutte le barriere culturali e ideologiche.
GIUSEPPE PASINIDIRETTORE CARITAS ITALIANA 1986-1996
La Chiesa ci insegna che Dio è sì il padrone e sovrano del suo disegno, ma, per realizzarlo, si serve anche della cooperazione degli uomini, dando così loro il potere di partecipare liberamente alla sua provvidenza. È ciò che ha fatto mons. Nervo e per questo l’intera Chiesa italiana gli dovrà essere eternamente grata.
FRANCESCO MONTENEGROCARDINALE
Mons. Nervo ha presentato il volto bello della Chiesa, quello che sa parlare di Vangelo anche a chi è lontano, che sa parlare di Vangelo con la vita, che sa parlare di Vangelo incarnandosi dentro la vita.
CLAUDIO CIPOLLAVESCOVO DI PADOVA
È stato ricordato Monsignor Giovanni Nervo, padre della Caritas italiana, e poi della Fondazione Zancan: con lui ha lavorato a lungo un altro padovano mite e instancabile, Monsignor Giuseppe Pasini.
Per loro, e per tanti intorno a loro, carità e giustizia sono sempre state un binomio inscindibile e l’aver posto al centro del loro impegno il contrasto alla povertà ha aiutato tutto il volontariato italiano a sentirsi costruttore incessante di quella solidarietà sociale che è iscritta nei principi di fondo della Costituzione repubblicana.
SERGIO MATTARELLAPRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Mons. Nervo lavorò instancabilmente a servizio delle Chiese in Italia per costruire un passaggio da una carità legata alla gestione di opere per i più poveri, alla carità come ricerca della giustizia, come tutela dei diritti, come forma della testimonianza cristiana a cui educare ogni cristiano e ogni comunità a partire non solo dalle parole, ma anche dai «servizi segno», valorizzando e coordinando ogni esperienza caritativa. Mons. Nervo amava definire la carità «l’ottavo sacramento».
Per loro, e per tanti intorno a loro, carità e giustizia sono sempre state un binomio inscindibile e l’aver posto al centro del loro impegno il contrasto alla povertà ha aiutato tutto il volontariato italiano a sentirsi costruttore incessante di quella solidarietà sociale che è iscritta nei principi di fondo della Costituzione repubblicana.
GIAN CARLO PEREGOARCIVESCOVO DI FERRARA
Per mons. Giovanni Nervo amore per i poveri e amore per la comunità nella sua interezza sono praticamente sinonimi; il suo ripartire dagli ultimi, infatti, include in se stesso la evidente intenzione – preciso programma – di non poter tralasciare nessuno e anche lo squisito sapore di ciò che solitamente si intende col termine comunione ecclesiale.
FRANCESCO SODDUVESCOVO DI TERNI-NARNI-AMELIA









