Secondo l’art. 36 della SANCTORUM MATER (l’Istruzione della Congregazione delle Cause dei Santi, il “libello di domanda è l’istanza scritta con cui il postulatore, a nome dell’attore della causa, chiede ufficialmente al Vescovo competente di iniziare la causa sulle virtù o sul martirio del Servo di Dio.
Questa istanza “deve indicare, almeno in modo sommario, su quali fatti e prove l’attore si basa per dimostrare ciò che afferma”.
L’art. 37 prevede che allegati al libello di domanda sulle virtù o sul martirio, il postulatore presenti al Vescovo diocesano:
“1. nelle cause sia recenti che antiche, una biografia di un certo valore storico sul Servo di Dio, o, in mancanza di questa, un’accurata relazione cronologica sulla vita e sulle attività del Servo di Dio, sulle sue virtù o sul suo martirio, sulla fama di santità o di martirio e sulla fama di segni, senza omettere ciò che pare contrario o meno favorevole alla causa stessa;
2. tutti gli scritti editi o pubblicati del Servo di Dio;
3. infine, un elenco di eventuali testimoni, ossia un elenco delle persone che possono contribuire ad accertare la verità sulle virtù o sul martirio del Servo di Dio, come pure sulla fama di santità o di martirio e sulla fama di segni, non trascurando coloro che potrebbero impugnare tale fama”.
Il libello di domanda del postulatore e gli allegati andranno poi uniti agli atti della Prima Sessione o Sessione di Apertura dell’Inchiesta.


