Gli articoli 12-19 della Sanctorum Mater, l’Istruzione per lo svolgimento delle inchieste diocesane o eparchiali nelle cause dei santi (2007) della Congregazione delle Cause dei Santi, descrivono la figura del Postulatore della causa.
L’attore, che nel caso della Causa per Mons. Nervo coincide col Vescovo della Diocesi di Padova, “con un mandato redatto a norma del diritto, nomina un procuratore, ossia il postulatore per la fase diocesana della causa” che “segue lo svolgimento dell’Inchiesta”.
“L’ufficio di postulatore può essere svolto da un sacerdote, da un membro di un Istituto di Vita Consacrata, di una Società di Vita Apostolica, o di un’Associazione clericale e/o laicale, da un laico e da una laica.” Inoltre, il postulatore “deve essere esperto in teologia, diritto canonico e storia, come pure nella prassi della Congregazione delle Cause dei Santi”.
“Il postulatore svolge anzitutto le ricerche sulla vita del Servo di Dio, utili per la conoscenza della fama di santità o di martirio, della fama di segni e dell’importanza ecclesiale della causa” e “riferisce al Vescovo competente il risultato delle ricerche, avendo cura di non occultare eventuali ritrovamenti contrari alla fama di santità o di martirio e alla fama di segni goduta dal Servo di Dio”.
“Il postulatore è tenuto ad agire nell’interesse superiore della Chiesa e, pertanto, a ricercare la verità con coscienza e onestà, evidenziando le eventuali difficoltà, onde evitare anche la necessità di successive ricerche che ritardano il prosieguo della causa”.
Il postulatore della causa per Mons. Nervo è il diacono don Francesco Armenti.
Vice-postulatori della causa sono: mons. Antonio Cecconi, il dott. Diego Cipriani e il dott. Tiziano Vecchiato.


