Marina Olimpieri – Dipendente di Caritas Italiana dal 1972 a oggi
Ho «buttato» giù un contributo molto personale. Non potrò mai dimenticare il 15 marzo del 1972 … primo giorno di lavoro in Caritas Italiana con don Giovanni, don Vinicio, don Carlo e altre sei persone. Insieme con Caritas Italiana iniziavamo la grande sfida!
Sono stati anni formativi e arricchenti, con i consigli e la collaborazione convinta di tutti. Ho avuto modo di accumulare esperienza e valori che, per una ragazzina di allora, non era poco.
Don Giovanni mi ha insegnato come «lavorare in e per la Caritas». Con la sua discrezione, fermezza e tanto rispetto, senza mai invadere «il campo», si è sempre interessato (ma anche con dolcezza) alla mia vita lavorativa e personale.
A ogni dolore, gioia ma anche per un semplice augurio di compleanno, anniversario era sempre presente con il suo bigliettino o la classica telefonata.
Quest’anno, dopo la sua scomparsa, mi è mancato il suo biglietto, ma ho letto quello dell’anno scorso, ricordandolo insieme a sua sorella Anna, preziosa confidente. Sono state per me due persone splendide!
Di ricordi ne ho tanti. Uno dei più cari è il mio matrimonio che don Giovanni, insieme a don Giuseppe e don Sergio, ha celebrato in una cappella della basilica di San Paolo. In quell’occasione ricevetti in regalo da don Giovanni il Cantico dei cantici e tante foto insieme.
Ecco un piccolo aneddoto personale che mi piace condividere. L’ultima volta che ci siamo visti, molto timidamente e riservato com’era, don Giovanni mi ha detto: «Marina, devo farti una confidenza. Quando nel 1972 ho comunicato al cardinale che mi apprestavo ad assumerti (eri la prima impiegata effettiva di Caritas Italiana, avevi 17 anni) il cardinale con un “sorrisetto” mi ha risposto: “Molto bene, però mi raccomando che sia la prima e l’ultima donna!”».
Don Giovanni ha continuato sorridendo: «Hai visto come cambiano i tempi, ora siete più donne che uomini, porta alta la bandiera!».
Sono rimasta incantata da come si ricordava quel lontano 1972, con una serie di precisazioni che neanche io ricordavo più, ne sono passati 41 di anni!


